Bee Movie

Regia di Steve Hickner e Simon J. Smith - USA 2007, durata 90'

di Sonia Scorziello

Bee Movie

In araldica era simbolo di lavoro e dolcezza, per Napoleone e il suo Impero era immagine di operosit. Oggi l'ape protagonista dell'ultimo lavoro targato Dreamworks, Bee Movie, realizzato assieme a Steven Spielberg dal comico Jerry Seinfeld, il quale confessa di aver pensato immediatamente al titolo: ape/bee e b-movie, definizione per le produzioni hollywoodiane a budget ridotto. Il film, che in realt costato ben 150 milioni di dollari, racconta la storia di Barry, un'ape fresca di college alle prese con la decisione della vita: scegliere il lavoro giusto. Ribelle e intraprendente, non si arrende al suo destino naturale di fare il miele per tutta la vita, per cui decide di partire alla scoperta del mondo "umano". Qui incontra casualmente la fioraia Vanessa, che gli sveler un fatto incredibile: gli esseri umani non solo si nutrono di miele e lo vendono, ma imprigionano e stordiscono con veleni le produttrici stesse. E' subito lotta tra uomo e api, con tanto di condanna per il genere umano e finale a sorpresa.
Ecco un' opera d'animazione divertente ma dai contenuti impegnativi. Si parla infatti di sfruttamento, riconoscimento dei diritti, integrazione tra popolazioni diverse, uomini e api, con forti richiami al rispetto per la natura e gli esseri viventi in quanto anelli preziosi di una catena indissolubile. Il tutto viene servito in maniera leggera e spensierata, senza retorica, per un pubblico di piccoli e adulti.
Il film cerca di analizzare il percorso di crescita del personaggio, trasformatosi da ape curiosa e vivace in adulta responsabile, capace di accettare il suo destino naturale. Imparando una lezione, soprattutto: ogni lavoro, se pur umile, fatto bene ha la sua dignit.
Ne nasce un accostamento naturale a quell'Ape Maia protagonista di un cartone animato degli anni '80, alla ricerca del suo ruolo nella comunit delle api, solidale con i pi sfortunati e rispettosa dell'insegnamento degli adulti. A far da motore in Bee Movie, per, soprattutto la comicit, caratterizzata dal personaggio-ideatore e voce di Barry Jerry Seinfeld. Irriverenti e spassosi gli sketch accompagnati da battute brillanti che "ronzano" dall'intero alveare fino al mondo degli umani. Oltretutto Barry si avvale della compagnia di personaggi addirittura cabarettistici, tra cui Chris Rock nei panni della zanzara Mooseblood.
Verrebbe da scrivere che Seinfeld interpreti se stesso, quando in un'intervista dice "Sarebbe bello fare la vita dell'ape... Sono un attore e preferirei precipitare in un burrone che dar voce ad un personaggio che non mi appartiene, perch ogni volta io partecipo del suo processo creativo. Ho scritto la storia pensando a un pubblico adulto, o meglio, a me stesso. Non mi sono mai piaciuti quei tipi di cartoon stile Topolino, li ho sempre trovati troppo convenzionali. Ho cercato allora di pensare a qualcosa che avrebbe divertito anche me. Il Risultato? Bee Movie piace anche ai bambini di due o tre anni, spero sia un caso!"
Un ruolo particolare lo svolge invece la dolce Vanessa, fioraia di Manhattan e unica "umana buona" che salva l'ape da morte sicura.
La voce quella di Rene Zellweger, protagonista pasticciona della saga Bridget Jones, che ha tentato di mescolare simpatia e buoni sentimenti con la sua naturale essenza: "La mia fiorista newyorkese una ragazza dolce, eccentrica, un personaggio positivo in tutto ma mi sono sforzata di non renderla troppo casalinga. L'aspetto pi interessante di Vanessa il suo carattere positivo e dolce. Dovevo riuscire a rendere la voce piacevole e nello stesso tempo alternativa. Allora mi sono ispirata ad alcune attrici strepitose come Ruth Gordon e Lucille Ball. Non stato semplice, ben diverso dal lavoro sul set. Hai a disposizione solo la tua immaginazione e le tue capacit comiche." In scena solo improvvisazione e verve comica per l'attrice di origine svizzero-norvegese, che ben si muove, questa volta, nel mondo colorato diretto da Steve Hickner e Simon J. Smith.
La tecnica di computer-grafica definita nei minimi particolari, cos come ogni pi piccolo dettaglio del mondo naturale. I colori sfumati dei fiori e quelli brillanti degli aquiloni e del cielo ci guidano per novanta minuti in un luogo fantastico in cui api parlanti si muovono operose in alveari tecnologicamente avanzati. Il microcosmo diventa un posto caldo e accogliente, la raffinatezza visiva appare addirittura magnifica quando entriamo nelle "case-alveoli" stile anni '50, dove la forma esagonale trionfa su tutta la struttura. La regia ci accompagna nella spettacolare lavorazione del miele, perfettamente vischioso, nel volo leggero delle api pronte ad impollinare i fiori fino al termine del percorso fatto dall'eroe per scoprire la parte pi pura della Honex, l'azienda dell'alveare dove Barry lavora. Se vogliamo accompagnarlo in questo percorso per osservare un mondo nuovo, reale e fiabesco, piccolo e grande allo stesso tempo dobbiamo sederci di fronte lo schermo e ripetere ad alta voce un solo motto: "Think bee, pensa apese".