EX
(regia di Fausto Brizzi – Italia 2008 – durata 120’)
di Sonia Scorziello
Matrimonio? Inizio della fine. Luogo comune, vita reale, come lo si voglia pensare Fausto Brizzi lo mette al centro dei suoi ex. Già perché di ex ce ne sono tanti in questa commedia tutta all’italiana. Sei coppie, sedici personaggi ed ecco un film corale, divertente, pronto a ricordarci che gli ex sono lì, hanno fatto parte della nostra vita, a volte vorremmo che tornassero, altre anche volendo è troppo tardi. Dunque amori passati da odiare, ricordare, storie finite per scelta, per errore o per un cinico gioco del destino. Tuttavia, ognuno è stato importante nella vita dell’altro e il risultato di quello che è oggi è anche colpa o merito del proprio 'ex'.
Non c’è che dire, Brizzi ha finalmente cambiato genere. Dalle pellicole per Teen-Agers alla commedia sentimentale con un pizzico di british. Più maturo nel genere, si conferma scrittore comico e i duetti tra il prete Insinna e la sua ex Gerini sono assai sciolti e a tratti ironici. Sempre brava e nel suo personaggio “un po’” romano, l’attrice offre la spalla ad un discreto Insinna e il triangolo si conclude con un superbo Gianmarco Tognazzi. Omaggio a Moretti con Fabio Traversa e di nuovo Vincenzo Salemme (al fianco dell’attore/regista per ben tre volte) che a proposito dei suoi pargoli pedanti dice: “Questi non sono figli a me! Questi sono figli di Nanni Moretti”. Insomma gli omaggi e le citazioni proprio non mancano dal Signore degli anelli 2 al Bianco, Rosso e Verdone tutto si intreccia per non dimenticare.
Ma non dimentichiamo Bisio, Salemme, Elena S. Ricci, il televisivo De Luigi che è sempre più vario; Alessandro Gassman, e soprattutto Silvio Orlando. Attore che proviene da tutt’altro pianeta, capace di lavorare in film e generi diversi senza mai rinnegare. Cast d’eccezione, costato 9 milioni di euro, il regista ha così realizzato un vecchio sogno“ ho consultato l’elenco telefonico del cinema italiano! Per usare un paragone calcistico, io che, coi miei film, ho fatto sempre la squadra del Chievo rivelazione del campionato, ho finalmente realizzato il mio sogno: avere i migliori in squadra come la Juve!” E allora si vola da Roma, dalla Nuova Zelanda, da Parigi, con bellissime inquadrature sul Moulin Rouge, per finire, con non troppa sorpresa, sulle scale di Trinità dei Monti.
Ritmo sostenuto, a volte un po’ lento, battute che evitano la volgarità, un pizzico di umorismo, non riescono però a nascondere alcune pecche del film. In primis la presunzione di voler rendere tristi, di essere seri a tutti i costi, a volte, con storie, inquadrature, ricordi del tutto fuori luogo. Un po’ scontato e da copione la sceneggiatura spesso gira a vuoto.
Piccoli terremoti, però, li ha creati questa innocente pellicola. Che dire della decisione di non ritenere valido il film, anzi, sconsigliabile, non utilizzabile e superficiale da parte della Commissione Nazionale di valutazione Film, curata dall’Acec per conto della Cei. Forse un giudizio anacronistico? La chiesa rincara e ricorda che il matrimonio è un sacramento, non va banalizzato né la commedia potrà essere proiettata nelle circa 1000 sale appartenenti all’Associazione Cattolica Esercenti Cinema.
E chissà se Paola Cortellesi si mangerà le mani per aver rifiutato di essere ex “Sono convinto che quando vedrà sullo schermo l’episodio che ho scritto per lei, la Cortellesi si pentirà di non aver voluto recitare in Ex accanto al suo ex fidanzato Valerio Mastandrea. Le storie di ex fidanzati e amanti – racconta Brizzi – sono state scritte pensando proprio agli attori che poi li avrebbero interpretati. Unica eccezione riguarda Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea. La storia scritta su di loro, abbiamo dovuto affidarla a Claudia Gerini e Flavio Insinna”.
Terremoti, incidenti diplomatici, in conclusione, se volete trascorrere una serata leggera buona visione con Ex , commedia gradevole, senza troppe pretese.