Inkheart – La leggenda di Cuore d’Inchiostro

(regia di Iain Softley – USA, Germania, Gran Bretagna 2008 – durata 106’)

di Sonia Scorziello

Inkheart

Tra strane creature, abitanti di mondi fantastici e una linea sottile che separa la realtà dalla fantasia, s’intrecciano le avventure del mondo di Inkheart.
Protagonisti Mortimer “Mo” Folchart (Brendan Fraser), sua figlia di dodici anni, Meggie (Eliza Hope Bennett), e i libri. Già, perché senza i libri non esisterebbe quel dono fantastico di Mo e Meggie: dar vita ai personaggi leggendo ad alta voce. Purtroppo il loro incredibile dono è anche fonte di guai. Infatti, ogni volta che animano una fantasia, una persona reale scompare nelle pagine.
Durante una delle loro tante visite in un negozio di libri antichi, Mo sente delle voci che non aveva più sentito da molti anni. Cerca tra gli scaffali polverosi e finalmente trova il libro da cui provengono i mormorii. All’improvviso, ecco un brivido percorrergli la schiena. Si tratta di Inkheart, un libro che contiene numerose illustrazioni di castelli medievali e di strane creature. Principio e fonte di tutti i suoi guai. Letto per l’ultima volta nove anni fa, causa della scomparsa della moglie, Resa (Sienna Guillory), la mamma di sua figlia e della venuta di personaggi fantastici, non proprio rassicuranti.
Mo ha un piano: leggere il libro per ritrovare la moglie e rispedire quelle creature da dove sono venute. Ma tanti sono gli ostacoli e gli imprevisti da superare. Primo fra tutti il malvagio Capricorn (Andy Serkis), deciso a restare nel mondo reale e con un piano diabolico in atto. Così, Mo riesce a mettere insieme un gruppo di alleati, fantastici e reali, per avventurarsi in un intrepido viaggio colmo di pericoli. Mentre tra una lettura e l’altra tutto cambia e si trasforma la storia si snoda con una piccola sorpresa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando il Cuore è d’Inchiostro la lettura diventa magia

(regia di Iain Softley – USA, Germania, Gran Bretagna 2008 – durata 106’)

Sonia Scorziello

Ecco un interessante invito alla lettura, seguiamolo e ci ritroveremo nel meraviglioso mondo della fantasia. Già, leggere fa bene, aiuta a migliorare il lessico, stimola l’immaginazione, ma forse ancora non sapevate che se si ha un dono speciale la fantasia diventa realtà.
Così è per Mortimer ,“Mo” Folchart, e sua figlia Meggie condividono la stessa grande passione per i libri. Entrambi possiedono il pregio unico e magico di dar vita ai personaggi dei libri, semplicemente leggendo ad alta voce. Ma il loro incredibile dono è anche decisamente rischioso.
Inkheart è un libro nel libro, tratto dal noto romanzo fantasy della scrittrice tedesca Cornelia Funke, in vetta alla classifica dei best seller per ragazzi del New York Times.
Certo l’idea alla base del film è bella e originale, la lettura apre mondi meravigliosi, così come la scrittura “la parola scritta ha un enorme potere”(dice Mo a sua figlia), solo chi si concentra nei libri viaggia per mete inimmaginabili.
Peccato però dover assistere ad un’invasione di personaggi, che alla fine stancano noiosamente, ad un mix di effetti speciali presi e rimpastati da La storia infinita , The pagemaster e la stranota saga del Signore degli anelli. Insomma bella la metafora, ma la messa in scena segna le sue pecche.
Vero è che stiamo parlando del genere fantasy, nello specifico rivolto ai ragazzi, e, a suo buon cuore, tenta di lanciare un messaggio alle nuove generazioni “leggete! I libri hanno un fascino nascosto nelle parole. Portano lontano, basta lasciar libera la mente di immaginare”.
Dunque onore al merito del regista Softley “Inkheart - La leggenda di Cuore d’Inchiostro è una realtà magica, un film pieno di personaggi meravigliosi e vivaci – afferma. E’ una storia magica che fonde il mondo reale e il mondo magico in una storia affascinante ed emozionante. Cornelia Funke ci ha fornito del materiale estremamente ricco per il film; dar vita alla storia è stata la parte più semplice di tutto il processo. Le illustrazioni e le descrizioni dell’autrice contenute nel libro ci hanno dato la possibilità di capire ancora meglio questo mondo del tutto nuovo e originale; è proprio questo che stiamo creando: un mondo nuovo, che è descritto in un libro che è contenuto in un altro libro”.
Un cast discreto e fortunato per la brava e bizzarra Helen Mirren, il sensibile e premuroso padre/marito Brendan Fraser, e la giovane Eliza Hope Bennett. Ma non dimentichiamo le tante comparse tutte italiane. Le riprese, infatti, sono iniziate in Liguria, in varie località della provincia di Savona, per continuare in seguito negli Shepperton Studios, in Inghilterra. Una bella pubblicità per il nostro paese viene sia dal regista che dalla nota scrittrice “Pensavo fosse molto importante girare il film nei luoghi in cui è ambientato”, spiega Softley. “Sono tornato sul libro e ho scoperto che era ambientato in Liguria e che Cornelia Funke lo aveva scritto proprio nel periodo in cui viveva lì. Dopo una serie di ricerche svolte in questa zona e volte a individuare le location adatte, ci siamo resi conto della grande varietà paesaggistica di questi luoghi. La combinazione di paesini di montagna e cittadine di mare rappresentava una serie di location perfette per tutti gli esterni del film”.
“Non dimenticherò mai la strana mescolanza tra vita moderna e atmosfere medievali che si trovano in quei luoghi”, racconta Funke, che ha vissuto in Liguria quando sua figlia era piccola. “E’ stato un periodo della mia vita molto speciale e mentre l’idea per Inkheart - La leggenda di Cuore d’Inchiostro cresceva nella mia mente, ero certa che non potesse esistere un posto migliore dove ambientare la storia. Il libro mi ha anche dato l’opportunità di dichiarare il mio amore per questa regione”.
Occasione d’oro per la Film Commission locale Italian Riviera–Alpi del Mare, che ha assistito tecnicamente e per i Comuni coinvolti dalle riprese, lieti per la ricaduta economica dell’attività.
Insomma tra fantasy e mondo reale, speriamo che il Cuore d’Inchiostro rispolveri il fascino dei libri a discapito di sterili intrattenimenti offerti dalla nostra società e incrementi un sano turismo tutto italiano.